Il grande volo!

Sono le 12,30 ed  è ora di andare a prendere Alessia a scuola! Il sole accenna appena a farsi vedere,  l’aria è tiepida!

Salgo in auto e parto.  Dopo il tratto in sterrato prendo la strada per Montefiore, un paio di curve ed ecco che sul rettilineo vedo sulla corsia opposta un uccello che rischia di essere investito da un auto prima di intraprendere un timido volo raso terra per posarsi su degli arbusti sul lato della strada. Incuriosito dall’accaduto mi avvicino e….

Ma è un picchio verde!

Il Picchio Verde torna a volare al Casale del LevrieroLui è disorientato ma tranquillo, non sembra ferito. Io invece sono un pò agitato.

Mi calmo!

Un bel respiro e poi prendo il picchio nelle mie mani, comincio ad accarezzarlo, lui si lascia fare! Sembra quasi addomesticato o forse cerca solo protezione…

Che meravigliosa creatura!

Lo invito a volare, aprendo le mani, ma sembra non voglia o non possa spiccare il volo, non voglio abbandonalo al suo destino e decido di portarlo via con me per accudirlo.  Si è fatto tardi, devo correre da Alessia!

Guido, penso, mi pongo delle domande. Quale lezione di vita significa tutto ciò? Le cose non succedono mai per caso,  tutto ha un senso. I miei pensieri corrono e arrivo a Carassai. Alessia è entusiasta, il picchio si fa coccolare e accarezzare senza paura, sembra abituato al contatto con le persone, strano!

Torniamo al casale, e dopo pranzo ci adoperiamo per costruire un rifugio al nostro ospite. Non avendo una voliera, uniamo due cassette che utilizziamo per la raccolta delle olive, giaciglio di paglia, piccolo tronco di quercia, ed ecco che la dimora per Fly, questo è il nome scelto da Alessia, è pronto.

Ora dobbiamo pensare alla sua nutrizione,  bisogna rimetterlo in forze, saremo in grado di aiutarlo a sopravvivere e prendere il volo?

Cerchiamo dei piccoli insetti, ma nulla non mangia, allora compriamo del pastone per volatili e Adriano, il nostro caro amico appassionato di api,  ci aiuta a trovare la soluzione migliore per imbeccare Fly. Usiamo una canna di bambù nella quale ci inseriamo il pastone.

Prova e riprova Fly, comincia a nutrirsi, mette il becco nella canna, allunga la lingua e inizia a nutrirsi. Anche questa è fatta.

Siamo felici! Dimostra grande forza!

Portiamo Fly in giardino e appena lo mettiamo su un grande ulivo, lui si arrampica con fare da grande scalatore, arrivando fino in cima,  sul ramo più alto di tutti. Scopriamo che questa è una caratteristica del picchio.

Ha solo bisogno di coraggio,  poi è pronto per librarsi nel cielo,  e vivere la sua vita.

Lo riportiamo in casa, nuovo spuntino, lui mangia sfrega a destra e sinistra il suo lungo becco, i suoi colori sono vivaci, ora ci fa sentire anche il suo “canto”, sembra ringraziarci. Si vede che la  “gabbia” gli sta stretta, ha voglia di andare e scoprire il mondo.

Arriva sera, lo coccoliamo un pò prima di riporlo sul tronco dove si addormenta nascondendo la sua testolina sotto l’ala. Com’è tenero e buffo! Buona notte Fly.

Alle prime luci dell’alba è il suo stridulo canto che ci sveglia!

Avrà sicuramente fame! E’ Alessia questa volta che lo imbecca. “Mamma, papà mangia”!!!! E’ emozionata…. Che bella esperienza!!!!

Rimettiamo Fly in gabbia, oggi è ancora più vivace di ieri. Lo prendo fra le mani, lui si divincola e comincia ad arrampicarsi sul mio braccio, arriva fino in cima alla mia testa! Lo porto in giardino e provo a metterlo su di un giovane leccio. Intorno a noi solo il canto di altri uccelli che altro non fanno che stimolare la sua curiosità. Non accenna ad aprire le ali! Lo riporto in casa e lo rimetto in gabbia però sento dentro di me che ha bisogno della sua libertà! Più tardi ci riproveremo.

Ancora cibo e qualche coccola, sembra addomesticato.

Dopo pranzo decidiamo di riprovare a farlo volare. Questa volta non andiamo in giardino, lo appoggiamo alla ringhiera del grande terrazzo della mansarda, spira una leggera brezza, è la situazione ideale per prendere il volo. Fly studia la situazione, fa piccoli spostamenti, si guarda in giro incuriosito, sta decidendo il da farsi, ma sono sicuro che prenderà il volo.  Lo osserviamo tutti,  Morena e Alessia lo incoraggiano, passano i secondi, qualche minuto forse, Fly spicca il volo, prima va verso il boschetto di querce, poi vira a sinistra e si dirige verso il casale di Mario.

Auguri Fly, a presto, grazie per la bella lezione di vita che ci hai dato!

Fabio, maggio 2012

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